Amande, mandorla, alemande o amandre nel Medioevo, viene dal latino popolare amandula, che sostituiva il latino classico amygdala, che a sua volta ricalcava il greco amygdalè, parola d’origine ignota ma che possiamo presumere persiana.

L’amigdala si chiama così perché ha la forma di una mandorla. Amandula ha dato l’italiano mandorla, lo spagnolo almendra, l’inglese almond e il tedesco Mandel.

Dal punto di vista simbolico essa rappresenta l’essenziale celato sotto l’apparenza, sotto l’accessorio, quindi il cuore dell’essere, il divino dell’uomo.

In ebraico mandorla si dice luz, ed esprime il nocciolo indistruttibile e divino dell’essere, ma anche la luce che manifesta la sua presenza.

Salvo quando è in fiore, non si fa caso a quest’alberello (meno di 12 metri di altezza) dall’aspetto un po’ triste, con tronco robusto, rami nodosi, foglie grigiastre e rade, ma la sua fioritura bianca o rosea è una gioiosa festa primaverile di sorprendente precocità.

tratto da

Storie e leggende degli alberi
Di Jacques Brosse

Amande, Almond, Alemande or Amandre at medieval time comes from popular latin Amandula, that sobstituted classic latina Amygdala, derived from greek Amygdale, unknown original word that probably arrived from persian.ere persiana.

The Amigdala has this name bacause of its almond shape. Amandula became Mandorla in italian, Almendra in spanish, Almond in english and Mendel in german.

From this symbolic point of view it represents the essential hidden by appearance, accessory, the being heart, the man divine side.

In jewish language almond is luz and it expresses the indestructible kernel and divine existence, but also the light that shows its presence.

Except from when it is flower you do not notice this little tree (less than 12 metres high) that has a quite look, with a solid trunk nubbly branches, grey and spare leaves. But their white and pink flowers are a joyful spring party characterized by an unexpected precocity.

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Storie e leggende degli alberi
Jacques Brosse

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